Che cos’è il REIKI, a cosa serve, possibili applicazioni.

Che cos’è il REIKI, a cosa serve, possibili applicazioni.

Che cos’è il REIKI, a cosa serve, possibili applicazioni.

Il REIKI è una disciplina millenaria scoperta in Giappone dal Dott. Mikao Usui, partendo dalle basi della medicina tradizionale cinese secondo la quale tutte le energie che costituiscono ogni forma vitale devono essere in equilibrio tra loro fluendo nel nostro corpo attraverso dei canali energetici detti meridiani che a loro volta costituiscono un vero e proprio sistema venoso energetico.

La parola Reiki infatti è costituita da due vocaboli REI – KI

REI= ENERGIA VITALE UNIVERSALE 

KI= ENERGIA DELLA TERRA / O ENERGIA PRIMORDIALE

L’ energia REI appartiene alle sfere CELESTI ed è una fonte inesauribile

L’energia KI appartiene alle sfere ELEMENTALI quindi appartiene alla terra ed è fonte esauribile

Di conseguenza il REIKI è la fusione armonica di queste due energie che fluiscono in noi creandone una sola. Imparando e praticando questa disciplina (talvolta tecnica) riusciamo a trovare il nostro equilibrio interiore e quindi arrivare alla consapevolezza del sé ottenendo stabilità psico-fisica relazionale e spirituale riuscendo a comprendere che siamo parte dell’uno di cui la materia è costituita.

Va detto che per trasmettere l’energia del reiki bisogna ricevere un’armonizzazione al primo livello: una volta ricevuta l’armonizzazione diventiamo consapevolmente un canale energetico dove fluiscono le energie e si trasformano, in pratica diventiamo “IL TRAMITE” attraverso il tocco terapeutico.

Una volta ricevute le armonizzazioni al primo livello Reiki possiamo trasmettere l’energia attraverso l’imposizione delle mani (tocco terapeutico). Il processo avviene nella seguente maniera: l’Energia Universale (Rei) penetra dal chakra corona posto alla sommità del capo per scorrere attraverso i chakra posti lungo l’asse dorsale, l’energia KI penetra dal 1°chakra posto al perineo le due energie si fondono al 4°chakra (chakra del cuore) per poi diramarsi lungo le braccia.

Non è necessario usare l’intenzione per dirigere l’energia, parliamo di un’energia intelligente, energia d’amore incondizionato, per questo il Reikista viene detto “canale” poiché è l’energia stessa che si trasforma in noi dandoci la possibilità di arrivare allo stato di consapevolezza del sé.

Con la pratica del Reiki possiamo dare energia consapevole (amore incondizionato) non solo al corpo fisico ma tutto ciò che è materia, DONANDO equilibrio.

Con il paziente oncologico, l’idea è quella di utilizzare il tocco terapeutico come tecnica per apportare un miglioramento psicofisico.

Quando ci approcciamo ad un cliente oncologico, ci saranno momenti in cui ogni tipo di trattamento estetico sarà relativamente interdetto per causa di un intervento chirurgico o altro; in questo caso abbiamo la possibilità di agire con il tocco terapeutico poiché non vi è alcun tipo di manipolazione diretta sul corpo fisico, di conseguenza è impossibile far danno; vi ricordo che l’energia Reiki è energia di amore incondizionato e non può che apportare beneficio. Va detto però che questa pratica ha un compito non poco gravoso dato che il benessere psicofisico del paziente avviene principalmente attraverso la giusta percezione dei campi biomagnetici e quindi bisogna essere ben equilibrati per accedere all’”ascolto” e alla comunicazione che talvolta può essere non verbale; è importante creare una certa empatia col paziente in modo da farlo entrare in connessione con sé stesso ed accettare il cambiamento e beneficiare del tocco terapeutico.

La tecnica del Reiki può essere utilizzata per portare energia positiva a tutto ciò che è materia.

Possiamo energizzare le creme (ricordiamo che il Reiki annulla gli effetti collaterali), i medicinali, gli alimenti e cosa consigliabile da fare è quella di portare energia positiva all’acqua, poiché il nostro corpo ne è costituito da circa il 60%, facendo in modo che ne possano beneficiare il sistema linfatico e gli organi interni.

RICORDIAMO CHE LA PRATICA DEL REIKI ANCHE SE RICONOSCIUTA DALL’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) E PRATICATA IN NOSOCOMI DI TUTTO IL MONDO NON SOSTITUISCE LE CURE MEDICHE MA DEVE ESSERE USATA COME PRATICA O TERAPIA. IL REIKISTA NON DEVE E NON PUO’ NEL MODO PIU’ CATEGORICO SOSTITUIRSI ALLA FIGURA MEDICA.