Violenza sulle donne!

Violenza sulle donne!

Violenza sulle donne!

Gli uomini violenti, o potenzialmente tali, ci sono e non sono pochi. Le caratteristiche da non sottovalutare sono diversi.

Nella violenza fisica rientrano i seguenti gesti: spinte, strattoni, torsioni del braccio, capelli tirati, schiaffi, calci, morsi, pugni. A ciò si aggiungono l’uso del coltello o di una pistola, il tentativo di strangolamento, il soffocamento e l’ustione. Anche un solo schiaffo, magari dato in un unico momento di rabbia, è da considerarsi violenza.

Le vittime tendono a minimizzare e sperano spesso che le cose si sistemino da sole, soprattutto se l’uomo si scusa subito dopo l’atto violento.

Questi uomini si scusano e portano le loro donne a sentirsi colpevoli di ciò che è accaduto; le donne perdono pian piano fiducia in loro stesse e inconsciamente nascondono e minimizzano il problema.

La violenza psicologica è altrettanto invalidante quanto quella fisica. Di questo tipo di violenza fanno parte le minacce verbali, il tentativo di isolamento da conoscenti, parenti, amici, il controllo eccessivo, la violenza economica, le intimidazioni e le umiliazioni. L’uomo tende a possedere mentalmente la propria donna, più la vede dipendente più trae sicurezza. Questo tipo di violenza è la più difficile da dimostrare.

Alcuni sostengono che la causa della violenza contro le donne possa rintracciarsi nei sentimenti di inadeguatezza degli uomini rispetto al modello culturale di mascolinità dominante.

Nel 2014, l’ISTAT rileva che, in Italia, circa il 30% della popolazione femminile, dai 16 ai 70 anni, dichiara di essere stata vittima di violenza almeno una volta nella vita. 

Come riconoscere gli uomini violenti? 

Gli uomini aggressivi presentano in genere determinate caratteristiche ben riconoscibili ed individuabili; hanno comportamenti che vengono messi in atto non solo nei confronti della loro partner ma anche verso altre persone. 

Tali caratteristiche sono:

  • VIOLENZA VERBALE: L’uomo assume comportamenti denigratori nei confronti di amici e conoscenti, con lo scopo di sminuirli agli occhi della partner in modo da farle capire che lui è decisamente migliore e insostituibile e che lasciarlo sarebbe un errore.
  • GELOSIA E POSSESSIVITA’ OSSESSIVE: Vietano alla propria partner di uscire con gli amici o non le consentono di vestirsi in un determinato modo o addirittura le proibiscono di studiare o di lavorare.
  • IRASCIBILITà E AGGRESSIVITà: nei confronti di persone e cose.
  • INTOLLERANZA: verso le situazioni anche più semplici (es: ingorgo stradale).
  • ABUSO DI ALCOL.
  • VITTIMISMO: l’uomo violento si sente incompreso, non considerato e fa passare sé stesso per la vittima agli occhi degli altri. È un atteggiamento che deriva da un forte senso di insicurezza, altro segnale da non sottovalutare.
  • FORTE INSICUREZZA: l’insicurezza è l’atteggiamento di fondo comune a molti degli uomini che compiono violenze. Spesso lo mascherano con l’aggressività, la risposta estrema alla loro fragilità.
  • PARANOIE: questi soggetti hanno spesso vere e proprie manie di persecuzione.
  • TENDENZA A SMINUIRE LA PROPRIA PARTNER.
  • VIOLENZA FISICA.

I segnali quindi ci sono e possono essere riconosciuti.

Il problema è che spesso capita che noi donne rifiutiamo di vederli e, anzi, li giustifichiamo arrivando addirittura a colpevolizzarci perché, magari, abbiamo fatto innervosire il nostro compagno. A volte scambiamo per amore quello che invece è solo un’ossessione malata.

La violenza non è ammissibile in nessun caso: la maggior parte degli uomini ci rispetta e ama senza mai sognarsi di ricorrere alla violenza.