GHIANDOLA MAMMARIA – COME PRENDERSENE CURA

GHIANDOLA MAMMARIA – COME PRENDERSENE CURA

GHIANDOLA MAMMARIA – COME PRENDERSENE CURA

Anatomia della ghiandola mammaria

Nel sesso femminile, alla pubertà, si sviluppano le mammelle, due rilievi nella parte anteriore del torace costituiti da tessuto adiposo che ospita al suo interno le ghiandole mammarie, sostenute da uno scheletro connettivale fibroso. Esternamente sono ricoperte dall’eidermide.

Quindi le mammelle sono costituite da:

  • tessuto adiposo
  • tessuto connettivo
  • ghiandole mammarie
  • epidermide

Vengono comunemente definite seni anche se la parola ‘seno’ deriva dal latino ‘sinus’ e significa ‘cavità’ quindi in realtà il seno è lo spazio compreso tra le due mammelle.

Esternamente le mammelle si presentano some rilievi emisferici, le cui dimensioni variano in dipendenza della quantità di tessuto adiposo presente, appoggiati sopra i muscoli grandi pettorali. La cute della parte centrale presenta un’area circolare pigmentata detta areola, dal cui centro sporge più o meno il rilievo del capezzolo. Internamente il tessuto della ghiandola mammamia è suddiviso in regioni definite lobuli mammari che costituiscono la parte secernente della ghiandola. Da ogni lobulo fuoriesce un condotto (condotto del lobulo mammario) che confluisce insieme ad altri condotti provenienti da altri lobuli nel seno galattoforo (una dilatazione del condotto che raccoglie il latte). Dal seno galattoforo si origina infine il dotto galattoforo che porta il latte all’esterno. Il capezzolo rappresenta la zona di convergenza dei dotti escretori (dotti galattofori) delle ghiandole mammari. La cute dell’areola e del capezzolo è provvista di cellule muscolari lisce la cui contrazione permette la spremitura dei seni galattofori e l’erezione del capezzolo così che il lattante possa meglio succhiare il latte.

Nel maschio le mammelle sono rudimentali per tutta la vita e di esse rimangono solo l’areola e il capezzolo. Prima della pubertà, in ambedue i sessi, le ghiandole sono rudimentali e formate solo da dotti escretori con masserelle di cellule indifferenziate. Con la pubertà queste regrediscono nell’uomo mentre nella donna, sotto l’azione degli estrogeni, si sviluppa il sistema dei dotti galattofori.

Gli adenomeri (unità funzionali della ghiandola) compaiono solo durante la gravidanza sotto l’influenza degli estrogeni e soprattutto di ormoni placentari (le gonadotropine placentari). La produzione (secrezione) di latte inizia però solo al termine della gravidanza e si mantiene fintantoché il lattante è attaccato al seno, per stimolazione ormonale e meccanica.

Nelle 24 ore successive al parto, dopo l’espulsione della placenta, si riduce nel sangue la quantità di estrogeni e progesterone, mentre aumenta la prolattina, questo promuove un’intensa attività secretoria delle ghiandole mammarie detta montata lattea. Nei primi giorni il latte prodotto è detto colostro ed è particolarmente ricco di proteine, vitamine ed enzimi necessari alla digestione del neonato.

La secrezione Lattea può essere mantenuta per mesi o anni se l’allattamento al seno persiste in modo continuo (vedi il fenomeno delle pale di un tempo).

Con la cessazione dell’allattamento e il ripristino del ciclo mestruale, le ghiandole mammarie regrediscono negli alveoli e si riducono a masserelle di cellule indifferenziate che possono trasformarsi nuovamente in alveoli secernenti In seguito a una successiva gravidanza.

intervento estetico sulla mammella

L’intervento estetico sulla mammella è rivolto alla prevenzione e al mantenimento dell’integrità cutanea mediante l’Impiego di prodotti elasticizzanti, nutrienti, rassodanti, eccetera. Dovranno essere assolutamente privi di ormoni per non interferire con la normale fisiologia di questo organo particolarmente delicato. Va infine sottolineato che ogni alterazione della mammella che riguardi in particolare la ghiandola mammaria e il suo funzionamento è di stretta competenza medica. Ciò premesso, i trattamenti di mantenimento si limiteranno a:

  • detergere con un’emulsione,
  • tonificare con una lozione a base di prodotti naturali,
  • nutrire ad esempio con creme emollienti.

I prodotti emollienti e idratanti per massaggi

Ricorda bene che i cosmetici per il trattamento del seno devono agire sull’epidermide e non influenzare le ghiandole. La pelle che riveste la ghiandola mammaria è più sottile di quella di altre zone del corpo e quindi necessita di prodotti specifici.

Tra gli estratti vegetali più utilizzati abbiamo:

Curcuma (è un antinfiammatorio naturale), Zenzero (stimolante il microcircolo) e Galega (azione galattofora, cioè stimola la produzione del latte). Tra gli oli più utilizzati abbiamo: l’olio di riso, il burro di karité e l’olio di jojoba ad azione elasticizzante.

Consigli dell’estetista alla cliente

1) Uso costante di un reggiseno adeguato, non bisogna comprimere il torace con reggiseni troppo stretti perché si ha la formazione di ragadi: spaccature profonde del capezzolo. Questa patologia è molto frequente e dolorosa e può essere prevenuta anche con l’uso di creme che mantengono la cute elastica e trofica. Le ragadi se non trattate possono portare alla mastite, un’infiammazione del tessuto mammario.

2) Esecuzione quotidiana di attività fisica per il mantenimento dell’elasticità muscolare e dei legamenti che assicurano il sostegno della mammella.

3) Alimentazione equilibrata con consumo di frutta e verdura fresca ricca di vitamine a, c, e e controllo del peso corporeo. In particolare, durante la gravidanza bisogna limitare l’aumento ponderale e seguire una dieta sana. Infatti, in gravidanza la donna è costretta, per mantenersi in equilibrio, ad aumentare la lordosi compensatoria della pancia che sposta il baricentro in avanti, per questo motivo è utile non portare tacchi alti perché peggiorano la circolazione venosa e linfatica.

4) Evitare l’esposizione al sole senza adeguata protezione.

5) l’estetista consiglierà infine alla cliente di controllare periodicamente lo stato di salute delle mammelle mediante accertamenti clinici, specie dopo i 35 anni.