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DVD Pompaggio Miofasciale

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DVD  Pompaggio Miofasciale

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In anatomia il termine FASCIA sta ad indicare una membrana di tessuto connettivo fibroso a protezione di un organo o di un complesso organico. Il temine fascia viene anche impiegato per i tessuti connettivali di nutrizione. Esistono quindi vari tipi di fasce.

Ma in questo tipo di approccio corporeo denominato POMPAGGIO MIOFASCIALE il concetto di fascia è unico. Non si parlerà quindi delle fasce, ma della fascia: un insieme membranoso molto esteso, in cui tutto è legato, tutto è in continuità, tutto fa parte di un’unica entità funzionale.

Questo insieme tissutale, costituito da un solo pezzo, è il concetto di “globalità” su cui si fondano le tecniche Manuali Olistiche.

In quest’ottica la base di tutte le tecniche manuali globali è il presupposto che la minima tensione, sia attiva che passiva, si ripercuote sull’insieme.

Di conseguenza ecco che tutte le parti anatomiche sono considerate come meccanicamente collegate le une alle altre, in tutti i settori della fisiologia.

Le funzioni della Fascia sono molteplici e vanno molto aldilà della funzione di rivestimento, di protezione, di segmentazione.

1) La Fascia è uno dei motori del flusso sanguigno, fa parte del “cuore periferico”, avvolgendo la massa muscolare, che muovendosi comprime i vasi. Gli spostamenti, gli scivolamenti, le tensioni ed i rilassamenti, vale a dire la continua mobilità della Fascia, influisce notevolmente sul flusso sanguigno.

2) L’insieme delle fasce e delle aponeurosi costituisce un grande rete protettiva. La protezione del muscolo contro sé stesso è la più importante tra queste funzioni. La Fascia mantiene le contrazioni muscolari nei loro limiti, dà loro un senso ed una direzione e soprattutto evita le lacerazioni.

3) Le fasce e le aponeurosi separano e dividono gli organi. Inoltre separano le strutture corporee che hanno la stessa funzione: è attraverso le aponeurosi che le diverse contrazioni muscolari si coordinano. Sono le aponeurosi che permettono al singolo gruppo muscolare di influenzare un altro gruppo a distanza.

4) La partecipazione della Fascia alla nutrizione e agli scambi cellulari: i vasi sanguigni non penetrano negli epiteli, la loro nutrizione è affidata al tessuto connettivo lasso sottostante (la Fascia).

Azione dei Pompaggi Miofasciali

Azione sulla muscolatura: nella retrazione e nell’accorciamento muscolare i pompaggi ripristinano il corretto funzionamento della muscolatura, intervenendo sulla viscoelasticità dei muscoli. Il Pompaggio Miofasciale è impiegato per ottenere un rilasciamento muscolare. E’ molto efficace nel trattamento delle contratture, degli accorciamenti, delle retrazioni muscolari.

Azione sulle articolazioni: le rigidità articolari compromettono la lassità indispensabile ai micromovimenti. I pompaggi miofasciali articolari hanno lo scopo di recuperare questa lassità fisiologica, che permette il normale movimento dell’articolazione.

Azione decontratturante: riguarda essenzialmente i dolori da tensione, di cui continuamente veniamo aggrediti, alle volte acuti ed intollerabili.

La Fascia è un immenso recettore di quel grande complesso sensoriale che è la propriocettività. In questa funzione sono compresi milioni e milioni di recettori: organi di Golgi, di Vater-Pacini, di Ruffini, che possono diventare rapidamente sensibili e dolorosi, quando le informazioni sensitive dolorose si prolungano.

Azione sulla circolazione sanguigna, linfatica e interstiziale: la Fascia rappresenta il “cuore periferico” per eccellenza, data la sua azione determinante sulla circolazione dei fluidi corporei. Un blocco della Fascia, un arresto dei suoi movimenti porta ad una stasi dei liquidi, intravasali ed extravasali. Il Pompaggio Fasciale ha in questi casi lo scopo di liberare i blocchi, risolvendo le stasi, cooperando con altre tecniche manuali ad azione drenante globale.

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260 MB

Durata

30 minuti